Sinnai, 9 e 10 marzo

Sinnai, 9 e 10 marzo

Sinnai, 9 e 10 marzo

PROGRAMMA

Venerdì 8 marzo

  • h. 18.00

    IL CARNEVALE E L’IDENTITÀ, biblioteca comunale. Convegno sull’aspetto antropologico del Carnevale. Saluti del vicesindaco dott.ssa Katiuscia Concas; Il Carnevale in Sardegna – Origini e significato, intervento del prof. Gianni Murgia; Il Carnevale a Sinnai – Aspetti identitari, intervento del dott. Aldo Cappai. Coordina l’assessore alla Cultura prof. Vincenzo Tolu.

Sabato 9 marzo

  • h. 15.00

    LA SFILATA. Piazza Sant’Isidoro. Raduno e partenza della sfilata in maschera coi carri allegorici. Arrivo, zeppolata e premiazione di carri, maschere di gruppo e maschere singole in piazza Sant’Isidoro.
    Organizza Pro Loco.

  • h. 19.00

    CRANOVALI MOTTU. Piazza Santa Barbara. Divertente rappresentazione teatrale in sardo campidanese del caratteristico Cranovali Mottu sinnaese, liberamente ispirato alla commedia di don Giovanni Cadeddu. Zeppolata durante e dopo l’evento. Organizza Sinnai & Dintorni.

Domenica 10 marzo

  • h. 10.00

    IS PARIGLIAS. Loc. Bellavista. Spericolate acrobazie di cavalieri e amazzoni in sella ai cavalli. Anche quest’anno ospiti della manifestazione sono alcuni tra i gruppi di pariglie più famose e apprezzate dell’intera Sardegna: oltre ai padroni di casa, saranno presenti i gruppi di Norbello, Ittiri, Ollolai, Fonni e Oristano, e i piccoli pariglianti della Giara di Oristano coi tamburini. A fare da sfondo alla corsa equestre, la suggestiva pista da cui si gode un panorama mozzafiato. Organizza Is Basonis.

  • h. 12.00

    LA PENTOLACCIA. Loc. Bellavista. Corsa di cavalieri e amazzoni che, in sella ai propri cavalli, tentano di abbattere le pentole, appese in alto lungo la pista, con l’ausilio di un bastone. Nessuno conosce il contenuto delle terracotte, e per i partecipanti è decisamente meglio così.

  • h. 15.00

    IS CERBUS, vestizione. Piazza Santa Vittoria. Vestizione della maschera tipica sinnaese, col suggestivo rito della trasformazione, lenta e quasi magica, di uomini e bambini in cervi, cani, cinghiali, battitori e cacciatori. Ospiti le maschere di Calangianus, Siurgus Donigala, Macomer e Ottana. Organizza Is Cerbus.

  • h. 18.00

    IS CERBUS, esibizione. Piazza Sant’Isidoro. Dopo la chiassosa sfilata nelle vie del centro storico, confluisce qui l’ancestrale caccia grossa, dove gli uomini stanano le prede e queste si beffano di loro. Fino alla mattanza finale, in cui i cacciatori ristabiliscono l’ordine delle cose. A seguire, zeppolata e ballus de pratza con la cantante Laura Usai, i musicisti Bruno e Asael Camedda e il gruppo folk Funtan’e Olia di Sinnai.

SFILATA

Vietato porre limiti alla fantasia: tutti i travestimenti esistenti e quelli inventati per l’occasione sono i benvenuti alla sfilata di maschere con carri allegorici. Il raduno è come sempre in piazza Funtanalada mentre l’arrivo, dopo una bella passeggiata nelle vie del centro, è previsto in piazza Sant’Isidoro con zeppolata finale. Ma non è una sfilata qualsiasi: previa iscrizione gratuita, si può partecipare alla competizione più colorata che ci sia. I premi per i carri allegorici più belli e più originali sono di 600, 400 e 250 euro rispettivamente per primo, secondo e terzo posto.
Le maschere di gruppo riceveranno rispettivamente 200, 150 e 100 euro, mentre il premio per la maschera singola è di 50 euro.

La sfilata è organizzata come sempre dalla Pro Loco, associazione culturale nata nel 1979 con l’obiettivo di provvedere allo sviluppo e al miglioramento del turismo a Sinnai, tutelare e valorizzare il patrimonio paesaggistico, monumentale e artistico, assumere e promuovere iniziative tese a preservare e diffondere le tradizioni culturali e folkloristiche, durante tutte le stagioni dell’anno.
Fra le manifestazioni più importanti, i festeggiamenti civili delle feste religiose, gli spettacoli di Estate Sinnaese e gli eventi legati alle festività della tradizione locale.

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CRANOVALI MOTTU

Commedia in sardo senza pretese

Il suo ritorno è la grande novità del Cranovali Sinniesu 2019.
Cranovali Mottu, la dissacrante rappresentazione teatrale sul personaggio di Carnevale, è nuovamente in programma tra i festeggiamenti del carnevale sinnaese tradizionale.
Si tratta di una commedia in sardo campidanese in cui, attraverso la narrazione del malore e della morte di Cranovali, si raccontano con toni satirici Sinnai e i suoi nomi noti, come amministratori, esercenti e altri volti della società.
La storia è liberamente ispirata alla sceneggiatura di don Giovanni Cadeddu, parroco e scrittore sinnaese scomparso pochi anni fa di cui resta però, per tutti i sinnaesi, l’indelebile impronta culturale, artistica e antropologica.

L’associazione culturale

Il ritorno dell’evento si deve a Sinnai & Dintorni, l’associazione nata nel 2013 come naturale conseguenza dell’attività dell’omonimo gruppo Facebook.
Da allora numerose sono le iniziative, tutte di carattere socio-culturale, che Sinnai & Dintorni organizza, come la sfilata di abiti d’epoca finalizzata alla raccolta di derrate alimentari per famiglie in difficoltà, il Mercatino di Natale e lo scambio di libri e materiale scolastico per gli alunni sinnaesi. Ha anche varcato i confini regionali organizzando, in collaborazione con la Pro Loco, una raccolta fondi per i terremotati di Amatrice. Ha contribuito anche all’acquisto di un mezzo per lo spostamento di un ragazzo con grave disabilità.

Is Pariglias

Un rapporto primordiale lega i sardi al cavallo: per lavoro, per la caccia e per dimostrare fierezza e balentìa. È questo il caso delle pariglie, spericolate acrobazie equestri in coppia o poco più: la storia nell’isola risale all’arrivo degli spagnoli (pareja, pariga, pariglia), ma è da fine ‘700 che si hanno le prime testimonianze scritte, nelle quali si evidenziavano l’audacia dei cavalieri e l’eleganza dei cavalli appaiati.
Sinnai è tra i luoghi più citati nei testi, e il motivo è semplice: ha una tradizione equestre fra le più antiche, e annovera alcuni dei più abili pariglianti di tutta l’isola, in grado di vincere importanti premi in Sardegna, in Italia e persino all’estero.

Per oltre 20 anni la manifestazione delle pariglie a Sinnai è scomparsa, fino all’arrivo de Is Basonis, l’associazione equestre nata nel 2009 con l’intento di riscoprire e dare nuovo lustro alla gloriosa tradizione locale. Anche il nome non è casuale: è un omaggio al ruolo dei “basonis”, gli uomini che in sella al cavallo dirigevano le mandrie.
Dal 2010 Is Basonis organizza Is Pariglias, ma anche diverse manifestazioni come trekking a cavallo, Ainas e Fainas, battesimo della sella e monta da lavoro. Partecipa inoltre a numerosi eventi di pariglie in tutta l’isola perché, mentre gli ex pariglianti sono ormai anziani, la nuova generazione di cavalieri e amazzoni, con orgoglio e passione, porta avanti la tradizione.


Quest’anno l’associazione Is Basonis ha il piacere di ospitare alcuni tra i gruppi più famosi e richiesti della Sardegna, ovvero i pariglianti di Sinnai, Norbello, Ittiri, Ollolai, Fonni e Oristano, e i piccoli pariglianti della Giara di Oristano coi tamburini.

Is Cerbus

Come tutte le tradizioni carnevalesche sarde, la maschera di Sinnai ha origini precristiane e presenta riferimenti al dominio dell’uomo sulla natura e ai rituali propiziatori della caccia, prima fonte di sostentamento delle società arcaiche.
Il lunedì precedente il martedì grasso veniva simulata una vera e propria caccia grossa: canaxus e canis (uomini travestiti da battitori e da cani) setacciavano il paese con l’obiettivo di stanare cerbus e sirbonis (cervi e cinghiali) per spingerli verso i cassadoris (cacciatori) appostati nelle vie del centro, dove le bestie venivano infine abbattute.
L’abbigliamento prevede pantaloni in velluto, cosingius (scarpe in pelle da campagna) e maglia nera; is canaxus indossano pelli, campanacci, gambali e berrita; cerbus e sirbonis hanno pelli e corna di cervo e pelli di cinghiale; i cassadoris gilet e copricapo in velluto, camicia e finto fucile.

I primi cenni scritti risalgono al ‘700 e da allora la tradizione è stata tramandata da gruppi spontanei fino al 2007, anno della costituzione de Is Cerbus, l’associazione culturale nata con l’obiettivo di conservare e divulgare la tradizione carnevalesca sinnaese. Da allora la maschera partecipa a sfilate ed eventi in tutta l’isola, in Italia e all’estero sia nel periodo del carnevale, sia in altri periodi come attrattiva per i visitatori. Assieme agli adulti, i Cerbixeddus, un nutrito gruppo di bambini che, con fierezza quasi surreale, simula anch’esso su mattoni, la mattanza finale degli animali tipici sinnaesi.


Quest’anno Is Cerbus hanno il piacere di ospitare alcune fra le più belle maschere tradizionali: la Mascara Gadduresa di Calangianus, is Scruzzonis di Siurgus Donigala, Zenobia di Macomer e i Boes e Merdules di Ottana, di ritorno dal prestigioso Carnevale di Venezia dove hanno rappresentato la Sardegna.

CONCORSO
FOTOGRAFICO

Scatta il Cranovali Sinniesu

Anche quest’anno il Cranovali Sinniesu chiama a raccolta i fotografi amatoriali e professionisti con l’atteso concorso fotografico.

  • 2 giorni per fotografare i 4 eventi principali
  • 7 sezioni alle quali partecipare
  • 1200 euro complessivamente in palio

Sei pronto a scattare il carnevale più ricco del sud Sardegna?
Esposizione e premiazione sabato 16 marzo alle ore 18, al Museo Civico di Sinnai.

Leggi il regolamento

MODULO DI ISCRIZIONE

MENÙ
DEL CRANOVALI

Menù turistico del 10 marzo

I ristoratori di Sinnai anche quest’anno hanno aderito all’iniziativa proponendo il Menù del Cranovali: un menù turistico (primo, secondo, contorno, bibita, caffè, amaro e dolce) che al costo di 16 euro consente agli ospiti di degustare alcune delle più tipiche pietanze locali.

LA TUA OPINIONE CONTA!

Rendere il Cranovali Sinniesu un importante weekend di divertimento e di riscoperta delle tradizioni è il nostro più grande obiettivo.
Se anche tu hai a cuore la manifestazione rispondi al breve questionario: se il prossimo anno sarà ancora più bello, saprai che è stato anche un po’ merito tuo.

PARTECIPA ORA